AMIANTO

L’amianto è un minerale naturale a struttura microcristallina appartenente alla classe chimica dei silicati, ove il biossido di silicio rappresenta circa il 50% della composizione, mentre la percentuale degli altri costituenti come l’ossido di ferro, l’ossido di magnesio, etc. è variabile. Si tratta di silicati di magnesio idrati, disposti in catena, salvo la crocidolite che è un silicato di sodio e di ferro. Il crisotilo è un silicato di magnesio e appartiene alla classe del serpentino, le altre varietà sono silicati di calcio, ferro e magnesio classificabili nel gruppo degli anfiboli. Una volta separato dalla roccia madre, l’amianto dà un materiale dalla caratteristica struttura fibrosa: esistono alcune differenze di struttura tra serpentino e anfiboli e possono presentarsi in fibrille isolate oppure in fasci di fibre. Il crisotilo è costituito da fibre circonvolute, di lunghezza variabile fino a 5 cm e diametro compreso tra 0,7 e 1,5 micron mentre quelle di crocidolite possono raggiungere anche gli 8 cm.

L’ amianto, usato per lo sfruttamento industriale, possiede le seguenti caratteristiche:

  • assenza d’infiammabilità ed elevata resistenza al calore;
  • resistenza agli attacchi di aggressivi chimici (acidi/basi);
  • resistenza elettrica;
  • filabilità;
  • flessibilità;
  • proprietà fonoassorbente.

La sua natura fibrosa è alla base delle proprietà tecnologiche, ma anche delle caratteristiche di rischio essendo essa causa di gravi patologie a carico prevalentemente dell’apparato respiratorio. La pericolosità consiste infatti, nella capacità che i materiali di amianto hanno di rilasciare fibre potenzialmente inalabilied anche nella estrema suddivisione a cui tali fibre possono giungere.

Tale conformazione all’origine delle molteplici applicazione di questo minerale risulta essere anche il suo punto critico, per la salute umana, perché si può scomporre in fibrille di diametro sempre più ridotto e facilmente respirabili.

Si definiscono fibre regolamentate le particelle fibrose aventi le caratteristiche dimensionali: lunghezza maggiore di 5 micron, diametro inferiore a 3 micron, rapporto di allungamento (lunghezza/diametro) maggiore di 3 che ne determinano la maggiore pericolosità per la salute umana. In base alla possibilità di rilasciare fibre i materiali contenenti amianto possono essere classificati in:

Per questa ragione il cosiddetto amianto friabile è da considerare più pericoloso dell’amianto compatto che per sua natura ha una scarsa o scarsissima tendenza a liberare fibre.

 

 

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